Cenni storici

Gli anni ottanta e la rinascita del 2007


 

Gli anni '80

 

Dopo la scomparsa del sig. Mantegazza, gli eredi decisero di non occuparsi della gestione delle Terme di Tartavalle e di vendere l'intero complesso. I nuovi proprietari andarono purtroppo incontro a mille difficoltà che portarono, nonostante i loro sforzi, alla chiusura e decadenza del complesso. A loro va comunque riconosciuto il merito, in un momento storico difficile, di aver caparbiamente salvato le concessioni minerarie permettendo così un futuro al sito.

Nel frattempo, l'acqua, incurante di quanto stava accadendo, sgorgava indisturbata, continuando il suo naturale corso in attesa che qualcuno la riportasse alla ribalta.

Condizione del Complesso a inizio 2007



 

2007: l'anno della rinascita

 

Fu solo in questo anno che, quasi per caso, dieci amici si interessarono alle sorti della bella piana di Tartavalle e, innamorandosi del luogo e delle sue preminenze, decisero di acquistare la proprietà.

Da lì scaturì l'umano desiderio di conoscere ciò in cui si erano imbattuti e comprenderne il valore e la bellezza. La curiosità li portò a indagare il mondo delle acque, a scavare in profondità il terreno, ad eseguire indagini geologiche e chimiche e, in poche parole, a trasformare la loro iniziale infatuazione per i lidi nell'amore profondo come le acque che stavano scoprendo.

E poiché vedere accartocciato ciò che è bello genera negli animi sensibili malinconia, decisero che sarebbero stati loro, caparbi, a ridonare a Tartavalle il lustro meritato.



"La terra un giorno regalò un'acqua rigogliosa.

L'uomo la scoprì e la rese portentosa.

Col tempo ne abusò profittandone del dono.

L'acrimonia fece il resto e presto l'abbandono.

La Terra quindi attese che l'innata bramosia

Il tempo trasformasse… in un sussurro di armonia".